Uno dei miei feticci è riguardare Sex and The City. Mentre stiro, mentre preparo dolci, in momenti di cazzeggio in solitaria, adoro rivedere le puntate delle mie amiche newyorkesi che mi hanno fatto tanta compagnia. E mi rendo conto che quando è uscito non avevo ben capito tutte le sfaccettature ma ero rimasta abbastanza in superficie, affascinata dai vestiti scintillanti e da New York, probabilmente perché la mia età non corrispondeva a quella dei personaggi. Riguardandolo ora, faccio di continuo caso a piccoli dettagli e mi ritrovo a pensare ad alcuni spezzoni durante le mie giornate, anche se PSG non è proprio NY e il mio guardaroba non assomiglia per niente a quello di Carrie! Qualche giorno fa ho visto una puntata in cui Miranda finalmente affronta le difficoltà che tutte le coppie hanno all'inizio di una convivenza. Si è finalmente decisa a vivere con il suo ragazzo Steve, uno dei personaggio più veri e reali della serie a mio parere, e si confida con le amiche perché non rie...
"Ah ma è un classico, come fa a non piacerti?". Oggi vorrei fare un ragionamento semi serio sui classici, nello specifico sui libri classici . Pietre miliari, masterpiece, libroni che tutti hanno in libreria per darsi un tono e poter dire a sventurati inconsapevoli "ma davvero non lo hai letto"? con gli occhi spalancati di stupore, anzi sgarbellati! Tutto questo perché ho finito da poco di leggerne uno, " Le affinità elettive " di Goethe. L'avevo scelto come compagno di viaggio per gli spostamenti durante la luna di miele, nella mia testa sciapotta e sciapetta mi sembrava appropriato, anche perché ... non l'avevo mai letto!! (faccina con occhi sgarbellati) La storia è già scritta ed intuibile sin dall'inizio, una moglie ed un marito benestanti che si amano a modo loro e invitano nella propria magione un amico di lui e la figliastra di lei dei quale si capisce subito che si innamoreranno, se lo sentia pe l'osse già dall'inizio . Ma non è...