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A volte ritornano, scuola edition

E’ arrivato. 

Inevitabile come le doppie punte alla fine dell’estate; irrinunciabile come il mezzo kilo di spaghetti all’amatriciana al quarto giorno di dieta proteica; indispensabile come laurea in informatica per accedere al sito dell’INPS: l’inizio dell’anno scolastico.

Ogni madre sa già da ferragosto cosa l’aspetta nelle settimane a venire e si illude che quest’anno sarà diverso, che affronterà tutto in maniera quieta e organizzata, resterà serena e non si farà prendere da alcuna ansia. Si illude fino a che il trillo di Whatsapp la avvisa che l’inevitabile è già qui.

Ciao mamme, ci aspetta un nuovo entusiasmate anno da passare insieme ai nostri cuccioli, venerdì ci sarà la riunione con le maestre, intanto vi anticipo la lista del materiale scolastico per il primo giorno di scuola!

Traduzione: Al mio via scatenate l’inferno!

Orde di madri accecate dalla follia si lanciano all’acquisto matto e disperatissimo di astucci, pennarelli a punta fine, matite 2HB (ma perché le altre che peccati da scontare hanno che non le vuole mai nessuno? Boh…) penne cancellabili, penne non cancellabili, cancellina per cancellare le penne non cancellabili e gomme al profumo di fresia per cancellare quelle cancellabili, quaderni di ogni forma e colore e copertine trasparenti per proteggerli neanche fossero le reliquie di San Giuseppe da Copertino (patrono degli studenti a cui un cero non fa mai male).

Le domande riecheggiano nelle cartolibrerie come grida sul campo di battaglia: come lo riconosco un quadernone di quinta? come sono fatte le righe di terza?! I quaderni a quadretti con o senza margini?!?

Le case si trasformano in centri di smistamento di materiale scolastico che sembra di stare in un catalogo pubblicitario di Ufficio Più. Gli anatemi (scagliati con la violenza di William Wallace quando parlava ai comandanti inglesi) verso le commesse nel momento in cui si scopre che i libri ordinati praticamente l’ultimo giorno di scuola dell’anno precedente non sono ancora arrivati tutti. Ma come faaaaa mio figlio, cosa gli dico alla maestra adessooooo, che dirà la rappresentante di classeeeee, per colpa di queste avrà bisogno dello psicologo scolasticooooo, l’anno prossimo li ordino online!

Nel risveglio delle chat delle mamme, nel tripudio di grembiuli e righelli, nel caos di documenti da firmare, diari da recuperare, password dimenticate per entrare nei mefistofelici registri elettronici una sola certezza regna: il padre. Che sia marito, convivente o coinquilino arriverà ad un punto di questo bailamme infernale, candido come la neve, puro come l’acqua dell’Ambro e con fare semplice e calmo chiederà: ah ma dai, già ‘rcumincia la scola

#pijaungorbu


GiuGiù

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