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Fragilità, convivenza e Sex and the City

Uno dei miei feticci è riguardare Sex and The City.

Mentre stiro, mentre preparo dolci, in momenti di cazzeggio in solitaria, adoro rivedere le puntate delle mie amiche newyorkesi che mi hanno fatto tanta compagnia.

E mi rendo conto che quando è uscito non avevo ben capito tutte le sfaccettature ma ero rimasta abbastanza in superficie, affascinata dai vestiti scintillanti e da New York, probabilmente perché la mia età non corrispondeva a quella dei personaggi.

Riguardandolo ora, faccio di continuo caso a piccoli dettagli e mi ritrovo a pensare ad alcuni spezzoni durante le mie giornate, anche se PSG non è proprio NY e il mio guardaroba non assomiglia per niente a quello di Carrie!

Qualche giorno fa ho visto una puntata in cui Miranda finalmente affronta le difficoltà che tutte le coppie hanno all'inizio di una convivenza. Si è finalmente decisa a vivere con il suo ragazzo Steve, uno dei personaggio più veri e reali della serie a mio parere, e si confida con le amiche perché non riesce a condividere gli spazi e neanche il telecomando.


Prova in tutti i modi ad essere più disponibile e meno dispotica, e così una sera si ritrova in lacrime davanti a lui, perché voleva preparargli una bella cenetta ma ha fatto tardi a lavoro e rientrando in casa le cade la spesa dal sacchetto (ndr: ma che pensavi, poi mette le vuttiglie de passata de pummidò dentro a un sacchettellu de plastica??????????), sporcando tutto di pomodoro.

E lei scoppia in un pianto isterico, aprendosi totalmente con Steve e dicendogli che lei ha paura che lui scoprirà tutti i lati del suo carattere vivendo insieme, anche le piccole ossessioni, le paure, e il fatto che lei non fa il bucato a volte anche per due settimane .......... è terrorizzata e si vergogna, e teme che lui scopra troppe cose che non gli piacciono e che per questo la lasci.

E chi ci aveva mai fatto caso a questa scena? Ma quanto è vera, verissima!

Vivere con una persona è il modo più veloce per capire se si è compatibili, perché dopo un inizio magari attento e scrupoloso da entrambe le parti, piano piano vengono fuori tutte le piccole fissazioni e le abitudini solitarie di ognuno.

E soprattutto le fragilità! I momenti di sconforto, le piccole e grandi paure, lo smalto sbucciato ... si diventa un libro veramente aperto.

E se da un lato è bellissimo scoprire di poter essere totalmente se stessi con un'altra persona, dall'altro fa un pò paura ritrovarsi totalmente esposte, soprattutto per noi donne abituate ad avere sempre il controllo di tutto.

Yram



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