Oggi è San Martino.
Per restare in tema si potrebbe parlare della storia del Santo, dalla quale questa giornata prende il nome di "l'estate di San Martino".
Oppure potremmo disquisire di corna, visto che "San Martino è la festa di ogni cretino ..." e bla bla bla.
E invece no, io voglio parlare di quanto sono belle le Marche, anzi, le Marche sud, quelle zozze con tante U sulle parole e un dialetto che sentirlo in tv fa brutto ma brutto assai.
Domenica siamo andati alla Castagnata a Cupra Alta. Allego diapositiva del panorama.
E che sarà mai? Dirai mentre leggi, ce lo sapemo che ci sta il mare, e che a na certa tramonta il sole e quindi il cielo è un pò azzurro, un pò rosa, e la luna fa capolino.
E lo so che ce lo sai, me ce fai caso?
Non voglio fare la filosofa eh, giammai, anche se dopo aver mangiato le castagne calle calle e aver bevuto un bel bicchiere di Acquaticcio, me sentivo una poetessa.
Ma un attimino c'ho pensato, mentre girovagavamo per il paesino, tra la gente allegra, il profumo di castagne e braciole, attori che si fermavano in mezzo alla gente per raccontarci storie e leggende, musici allegri con cornamuse e più vino che sangue nel corpo .... e poi giri l'angolo e tac, vedi questa bellezza.
Viviamo in un luogo bellissimo, questo è.
Ed è stupendo viaggiare nel mondo e scoprire nuove storie, essere curiosi e riportarsi a casa mille immagini e sensazioni.
Ma a volte ci dimentichiamo di quanto sia bello tornare in un posto che chiami casa, dove puoi fare quello che vuoi, dove sei libero di esprimerti, un terra dalla quale non devi scappare, ma che puoi decidere di lasciare per seguire le tue inclinazioni ed i tuoi sogni. E una regione dove devi commatte un pò perché il marchigiano se non commatte non è felice, ma che ti permette di vivere un momento di estrema felicità a pochi passi da casa. Eh, mica tutti al mondo possono dirlo.
Viva le Marche zozze, viva le U, e viva l'acquaticcio! E stasera me raccommanno, castagne e vino cotto sennò ce leva lu passaportu!
Yram



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