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Classici senza tempo, o no?

"Ah ma è un classico, come fa a non piacerti?".

Oggi vorrei fare un ragionamento semi serio sui classici, nello specifico sui libri classici.

Pietre miliari, masterpiece, libroni che tutti hanno in libreria per darsi un tono e poter dire a sventurati inconsapevoli "ma davvero non lo hai letto"? con gli occhi spalancati di stupore, anzi sgarbellati!

Tutto questo perché ho finito da poco di leggerne uno, "Le affinità elettive" di Goethe. L'avevo scelto come compagno di viaggio per gli spostamenti durante la luna di miele, nella mia testa sciapotta e sciapetta mi sembrava appropriato, anche perché ... non l'avevo mai letto!! (faccina con occhi sgarbellati)


La storia è già scritta ed intuibile sin dall'inizio, una moglie ed un marito benestanti che si amano a modo loro e invitano nella propria magione un amico di lui e la figliastra di lei dei quale si capisce subito che si innamoreranno, se lo sentia pe l'osse già dall'inizio.


Ma non è lo spoiler iniziale il problema, anzi devo dire che non mi dispiace perché per una volta non pensi al "dove andrà a parare" ma al "come ci arriverà".

Quello che mi perplime è che i personaggi mi hanno annoiata dall'inizio alla fine, mi è sembrato tutto fuori dal tempo e non dovrebbe essere così per un grande classico.

Che ne so, Orgoglio e Pregiudizio ti catapulta in un'epoca lontanissima dalla nostra, ma ti affezioni subito ai personaggi, ai luoghi, alle case, alle parole.

Sarà che ultimamente mi attira più la scrittura contemporanea, sarà che con l'età magari il cinismo ha fatto un pò capolino, ho capito ancor di più che i grandi classici, per loro natura, forse vanno letti in un'età più consona, quando non si hanno tante sovrastrutture.

E soprattutto quando (attenzione, allarme spoiler!!!) alla tipa che decide di non vivere il suo amore per rispetto degli altri, e che si lascia morire di fame per espiare il suo peccato ...  vorresti solo dire: "Coccaaaaaaaa! Fatte un vecchiè de vì roscio e magnate una bella amatriciana o quello che te piace, e pò vatte a fa un viaggio da sola che te fa vè! E ricordete che in due si sta benissimo se lui non te fa tribbulà e ti rispetta, ma prima de tutto devi pensà per te e te devi volè bene tu, sempre!".

Ecco, oh!

Yram


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