Descrivere quello che si prova dietro le quinte di un palcoscenico è complesso. Il Teatro è una scatola magica in cui accadono cose meravigliose, la finzione diventa realtà e la capacità degli artisti di trasportarci in luoghi onirici e incantati trasforma parole, note, movimenti in storie affascinanti ed ipnotiche. Entrare in Teatro dalla porta di servizio vuol dire essere assaliti dal primo e più tipico odore che in esso si respira: un odore di muffa mista a polvere . Si, so che immaginavate dicessi odore di violette e rose mammole ma no. L’odore principe è proprio quello di un posto chiuso, polveroso, che risente delle ingiurie del tempo. Le pareti, le tavole di legno, i tessuti rossi e vellutati emanano questo strano odore . Strano ma riconoscibilissimo. Le persone, dietro le quinte tenute insieme da grosse pinze di metallo a separare la scena dal retro-scena, si comportano sempre in maniera un po’ bizzarra . La tensione ci abita e l’ansia da prestazione è sempre...
… perché una vita contiene molte vite…