Passa ai contenuti principali

Staycation, Marche vacation

"C’è qualcosa di magico e indefinito nelle Marche. Quando vi avvicinate a uno dei suoi centri abitati, ecco che vi trovate a fare i conti sempre e soltanto con la luce che investe e solleva le città

Carlo Bo

Andare in vacanza nella Regione in cui si vive da più di 40 anni potrebbe sembrare strano e forse un poco noioso, ma non se questa si chiama MARCHE, una terra straordinaria che regala scorci mozzafiato ad ogni campanile anche a noi che qui ci siamo nati e cresciuti. Io abito al mare e quest’anno ne ho fatto incetta.


Nonostante il lavoro che non mi ha mollato fino ad agosto inoltrato, nonostante il caldo a tratti insopportabile, nonostante i peli delle gambe che ricrescono come funghi autunnali da giorno a giorno. Il mare adriatico è sempre calmo con il suo colore verdeazzurro leggermente indefinito come gli occhi di un neonato, le sue coste di sabbia e sassi che degradano da dolci colline, è possibile guardare l’orizzonte tenendo i piedi bel radicati nella terra.

Complice il nostro amico camperone di cui allego diapositiva (ciao a te grande cacca viaggiante cit.) abbiamo poi visitato luoghi incantevoli del nostro entroterra. 



Primo tra tutti Fiastra. Il lago. Autentica sorpresa! Le sua acque sono fresche e pulite, è facilmente raggiungibile e perfetto per famiglie e animali. Si può fare il bagno, tuffarsi direttamente da un praticabile nel lago o prendere in affitto pedalò e canoa per attraversarlo. Stesi sulla ghiaia o sull’erba si gode di un clima fresco e asciutto, e se proprio senti nostalgia della costa ti prendi uno Spritz al tramonto e te lo gusti guardando le piccole onde che increspano la superficie, il riflesso delle montagne ubertose che si staglia sullo specchio dell’acqua è così incantevole che quasi ti commuovi per tanta bellezza. Ulteriore nota positiva: la notte abbiamo dormito con le COPERTE!

Siamo poi passati ad una piccola frazione di un piccolo ma bellissimo Comune rinominato “Balcone delle Marche”: Cingoli. Paese d’origine della mia famiglia da parte paterna ed eterno motivo di scherno a casa mia ogni volta che mio marito, quando non distinguo una muiella da un cefalu (sono o no la stessa cosa?!?), mi dice con tono sprezzante “tu non ‘rconosci li pesci perché vei de Cingoli al massimo ‘rconosci le pecore 

da le capre... Detto ciò, nella frazione di Apiro c’è un Parco Acquatico bellissimo che si chiama EL DORADO con gli scivoli immersi nel verde della rigogliosa campagna marchigiana, la piscina per i tuffi, quella per l’idromassaggio e quella per prendere gli Spritz ah no, quello è il bar. A bordo piscina, ovviamente. Nota di merito: il Parco ha l’animazione del mitico Antonio Lo Cascio, troppo figo e troppo togu.


Cingoli è davvero una piccola perla, a livello urbanistico ed architettonico, un borgo ricco di storia e arte.

Consiglio una visita al MarC, museo archeologico, e al Palazzo Comunale dove è presente una splendida Madonna del Rosario di Lotto che vale davvero la pena ammirare!

PS: trova l'intrusa!!

Ha poi, oltre al Lago di Cingoli, bacino artificiale più grande della Regione, un posto magico ed incantato che sono le Cascatelle. E che solo Sarnà?! No, pure Cingulum ha delle graziosissime cascatelle che scendono sul fiume Musone con le loro acque ghiacciate e cristalline. Si può fare il bagno, se hai la circolazione un po’ difettosa poi sono meglio di un percorso Kneipp, e si possono fare pure i tuffi prima di abbandonarsi alla frescura degli alberi sul prato che lo circonda. Ovviamente lì vicino si trova un bel ristorante dove poterprendere un buono Spritz… aridaje oh semo capito ‘mbriacona!




Concludo con una descrizione della nostra meravigliosa Regione dalla penna di Carducci in persona, che sapeva tessere immagini e parole infinitamente meglio di me, grata e riconoscente di tanta bellezza a volte troppo sconosciuta ai suoi stessi abitanti: 

"Così benedetta da Dio di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono."


GiuGiù

Commenti

Post popolari in questo blog

Bigodini e caffè

E' incredibile come a volte tornano in mente immagini del passato , la memoria ha dei cassetti infiniti che vengono aperti in mille momenti della giornata, ad aver il tempo di aprirli tutti chissà quante cose scopriremmo! Qualche giorno fa s tavo riguardando le foto sul cellulare e ho trovato questa mia bellissima foto, proprio un momento top indimenticabile di bellezza ai limiti della legalità . Per vanità e anche senso del pudore e della decenza, ho messo affianco la foto del risultato finale dell'acconciatura ... come a dire " chi bella volè comparì gran dolore deve patì " ( eccheduemila palle, sta storia che bisogna commatte e soffrì per godere deve finireeeeeee!!). Riguardando questa foto con i bigodini e la retina, mi è venuto in mente un ricordo bellissimo d'infanzia: l' appuntamento settimanale di mia mamma e le sue amiche del vicinato per mettersi reciprocamente i bigodini ! Si ritrovavano ogni settimana, a turno ogni volta a casa di una di lor...

"Perché sono l'unica a non avere un talento?" Encanto, riflessioni ed impressioni

Non sono super forte come Luisa, né incarno la perfezione come la señorita perfetta Isabela. Mamma, perché io sono l’unica a non avere un talento?! In un colorato villaggio della Colombia si svolgono le vicende della grande e particolare famiglia MADRIGAL. Anni prima, durante la fuga da un conflitto armato, la nonna dei Madrigal perde il marito Pedro ma salva i suoi tre figli neonati Julieta, Pepa e Bruno. A causa di un miracolo la candela che teneva in mano in quel momento drammatico si illumina e crea con un atto magico (" Encanto" ) una meravigliosa “ casa vivente ” con una propria anima, così tutti i figli e nipoti di “ abuela ”, la nonna matriarca, acquisiscono nel tempo doni magici , dei talenti che li rendono speciali e molto utili alla comunità che hanno creato accanto a casita , la casa incantata. Tutti i Madrigal hanno un dono dunque, tutti, tranne la nipotina MIRABEL. Lei non ha nessun talento, non cura le ferite con i dolci come fa la mamma, non comanda pioggia e ...

Le mie tre P della lettura

Leggere Leggere Leggere, che passione e che privilegio ! Quando ho letto l'ultimo post scritto dalla mia socia di Giulia sulla mancanza di tempo (se lo hai perso, clicca qui e recupera subito!) mi è rimasto molto impresso il fatto che non riesce più a leggere un libro dall'inizio alla fine, da tanti anni. Lo capisco perfettamente, per tre motivi che vorrei definire le tre P della lettura : passione ,  privilegio e pigrizia . Ma andiamo per ordine, che sennò si fa confusione. Intanto una cosa fondamentale: l' amore per la lettura " uno non se lo può dare", un pò come il coraggio  (famosissima cit.) ma quando ce l'hai, ti accompagna per tutta la vita. Mi ricordo che leggevo Topolino sotto le coperte con una torcia da piccolina, perché mamma mi diceva che la sera dovevo far riposare gli occhietti, rimboccandomi le coperte e facendomi sentire all'interno di un bozzolo gigante d'amore (quanto amavo quel gesto, e quanto mi manca lei). Ero sempre alla ri...