Non è tanto il caldo, quanto l’umidità che te mmazza.
Scriviamolo con il sangue, o quello che ne è rimasto dopo la ressa al buffet che le zanzare hanno iniziato a fare con i nostri corpi flaccidi e pallidi già da qualche settimana. E’ che l’estate è la stagione più bella, soprattutto per chi come noi vive al mare, il problema è se al mare non ci puoi andare perché magari devi lavorare e devi lavorare per sfamare due bocche fameliche che nonostante il caldo e l’afa e le zanzare e la pressione che ti è scesa più giù delle tue stesse palle non smettono di fare quello che farebbero anche con 10 gradi sotto zero: sfinirti la pazienza.
Perché avere figli è un grandissimo dono della vita ma anche restare in mutande davanti ad un ventilatore per dieci minuti di fila senza urla e strilli per casa non sarebbe male.
Mamma ho fame, mammaa mi annoio, mammaaa ho sete dov’è l’acqua no questa quella pizzichina no calda la voglio fredda, mammaaaa sudo mammaaaaa mi piccano le zanzare mi dai lo spray no questo puzza voglio quello che non puzza non mi hai ancora dato da mangiare sono sudata e ho sete mammaaaaaa.
E tu vorresti solo strapparti la pelle di dosso come neanche i VISITORS negli anni 80, anzi vorresti proprio andarci sul pianeta da dove venivano i Visitors (anche per capire come facessero degli alieni rettiliani ad avere i capelli cotonati in pieno stile Dallas e Dinasty) per sfuggire al sudore sotto le tette, alla stanchezza cronica, alle notti insonni e all’aria condizionata dell’Oasi che ti fa sperimentare un temporaneo stato di ibernazione prima della colata lavica che ti aspetta all’uscita.
MA. NON. PUOI.
Per cui ti armi di pazienza, ventilatorino dei cinesi e rispondi con calma tutta serafica certo ammamma. Mamma pensa a tutto. Non ti preoccupare ammamma.
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