Questa ricetta è degna …. del famoso pollo ai ferri di Elisabetta Canalis.
Per chi non la conoscesse, consiglio vivamente di chiedere all’amico Google, altro che Benedetta nostra!
La pasta con la panna è stata per anni il mio comfort food per eccellenza, me ne sono resa conto solo molto più tardi ma ogni volta che tornavo a casa alle 14.15 da Ragioneria a Fermo, col il famoso bus “treno”, dopo una giornata in cui avevo avuto un’interrogazione complessa o un compito di matematica (il mio unico incubo scolastico, ancora oggi sogno la paura dell’interrogazione all’esame di maturità che invece si risolse con il prof che mi disse “hai capito l’errore che hai fatto?” ed io “si certo” … boh), ne sentivo già l’odorino in strada.
Era il modo che aveva mia madre di darmi ristoro e calore casalingo dopo una giornata di scuola pesante.
Mi sono accorta negli anni che preparare cenette con i piatti preferiti dei miei familiari, pranzi della domenica e pizza per gli amici, è uno dei modi che ho per esprimere amore, senso di famiglia, vicinanza, voglia di stare insieme.
Salvo poi diventà matta quando mi prende l’impulso di invitare troppe persone e me stracco! Per fortuna c’è Santa Carmelina, amica fidata che mi assiste dopo le sfacchinate in cucina (Carmelina è la mia lavastoviglie, sarà una presenza costante anche di questo blog).
Bando alle ciance, passiamo alla ricetta della pasta con la panna!
Occorrente
- Pasta di grano duro, il formato migliore? secondo me le penne rigate (rigorosamente rigate, se mangi penne lisce non possiamo essere amici), peso: a occhio (o meglio, a stomaco!)
- Salsiccia o prosciutto cotto (ma non a cubetti, salsiccia original e cotto a fette, siamo seri), quantità: quanta morte
- Panna (io per forza senza lattosio altrimenti è una corsa olimpionica verso il wc)
- Parmigiano, buono e tanto
Procedimento
Mettere a bollire l’acqua per cuocere la pasta, nel frattempo prendere una bella padella ampia, olio extravergine e via di salsiccia o prosciutto. Per la salsiccia lasciare soffriggere almeno dieci minuti, schiacciandola con la forchetta per fare pezzettini piccoli (dico no ai buturozzi di salsiccia sulla pasta, ogni boccone deve averne un pò). Buttare la pasta e cuocerla al dente, ripassare in padella, aggiungendo la panna ed un pò di acqua di cottura ed infine mantecare. Et voilà! La pasta è pronta!
Servire sul piatto con una bella manata di parmigiano
Per i più temerari, negli anni ho aggiunto il peperoncino che da bambina mi era vietato.
Vi piace? Io ne vorrei un piatto gigante …. adesso!
E come dice qualcuno leggermente più bravo di me …. seguitemi per altre ricette (cit.)
Baci (e fame)
Yram
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