Le gocce cadono trasversalmente e bagnano visi e cuori ormai stanchi e illividiti dopo tanti mesi di paura e incertezza . E noi siamo qui, a guardarla cadere cercando di non bagnarci troppo mentre andiamo in ufficio, che la discesa del Ferro butta in fuori e quando piove è un casino; mentre andiamo a fare la spesa, che siamo pur sempre nel fine settimana e almeno una birretta e una pizza ce le meritiamo (pizza fatta a casa che mai come ora bisogna resparambiare , come diceva nonna), no? Ma la pioggia non decide dove cadere : cade sui pensieri tristi e li bagna, cade sulla paura e la inumidisce, cade sugli occhi già umidi di sale che guardano, attoniti, da giorni, immagini di nuvole rosse nei cieli ad est. Cieli vicini, troppo vicini. Dicono che di fronte alla paura si hanno due opposte reazioni: fuggire o lottare . Fuggire per noi è un po’ difficile perché la fatiga chiama, li frichi chiama, li genitori chiama, chiama tutti e dove scappi? Allora forse l’ unica opzione “res...
… perché una vita contiene molte vite…